Vademecum dell'immatricolando
Fino a qualche anno fa chi voleva iscriversi all'università poteva farlo
solo ed esclusivamente superato l'esame di maturità, recandosi direttamente
presso la segreteria della facoltà e dell'ateneo prescelto. Scelta quasi
sempre effettuata sulla base di informazioni di amici e parenti, per sentito
dire, ecc.;nella migliore delle ipotesi consultando qualche Guida realizzata
ad hoc da università, enti di formazione, ecc. I risultati di tutto ciò
erano l'improvvisa (spesso perfino inaspettata), crescita degli iscritti
in questa o quella facoltà, di questo o quell'ateneo, al di là della
capienza delle aule, laboratori, ecc. disponibili e dello stesso personale
docente; l'impossibilità di predisporre per tempo appositi corsi di
preparazione per colmare eventuali lacune dovuta all'istituto di provenienza.
I risultati di tanta improvvisazione si concretizzavano in alte percentuali
di giovani che abbandonavano l'università già dopo i primissimi mesi,
ridottissima regolarità negli studi (solo 10 laureati su cento concludono
in corso), bassa riuscita negli studi, fortissime delusioni personali e
familiari, spreco di risorse umane e finanziarie:
Preiscriversi all'università vuol dire:
- pensare per tempo al proprio futuro, cercando di fare chiarezza sulle proprie inclinazioni ed aspettative;
- valutare attentamente l'impegno personale e familiare necessario per assecondare le inclinazioni ed realizzare le aspettative;
- scegliere, documentandosi, all'interno di una offerta formativa facilmente esplorabile attraverso internet;
- prendere contatto in anticipo con percorsi di studio, Università, ambiti lavorativi di possibile futuro impiego, di cui approfondire la conoscenza prima della scelta definitiva;
- sollecitare la scuola e gli insegnanti addetti all'orientamento a prendere coerenti iniziative di approfondimento;
- aiutare l'università prescelta a programmare per tempo le risorse e le attività di preselezione, sostegno, formative, ecc destinate alle nuove matricole;
- (se fuorisede) scegliere per tempo la sistemazione logistica più adeguata e conveniente (residenza universitaria, affitto, ecc.) a seguire con profitto i corsi di studio;
- migliorare la regolarità e la riuscita negli studi, riducendo gli insuccessi (particolarmente consistenti nel primo anno di studio universitario), i costi familiari e sociali e le frustrazioni personali.

