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Oltre 41mila diplomati a luglio 2010
si presentano online:
ecco la banca dati AlmaDiploma

Sono già disponibili anche quest’anno nella banca dati AlmaDiploma oltre 41mila nuovi curricula dei diplomati appartenenti alle scuole associate usciti dalla Maturità 2010. Raccontano il profilo di questi giovani: voto e crediti acquisiti, conoscenze linguistiche e informatiche, stage ed esperienze all’estero, i giudizi degli studenti sull’esperienza scolastica appena compiuta e le loro aspirazioni dopo il diploma.

La banca dati on line, che ora ha superato i 120mila curricula di diplomati italiani, valorizza così le competente acquisite alla fine del corso di studi dai giovani usciti dagli istituti secondari superiori. Le performance dei neodiplomati viaggiano così in Internet (www.almadiploma.it) e crescono di anno in anno: una documentazione aggiornata in tempo reale (appena conclusi gli esami di Stato) a disposizione dei dirigenti scolastici per conoscere punti di forza e punti di debolezza dei propri istituti nella percezione dei giovani che vi hanno concluso gli studi, delle imprese che vogliono assumere e delle stesse Università che desiderano capire gli orientamenti delle future matricole e le loro aspettative.

Sono 41.315 i nuovi curriculum vitae messi on line, relativi ai diplomati di 374 scuole superiori. AlmaDiploma rende ora disponibili complessivamente oltre 120mila curricula di neodiplomati e diplomati sino a nove anni dal termine degli studi secondari superiori.

Una anagrafe del capitale umano formato dagli istituti secondari superiori. Le scuole, di propria iniziativa, mostrano gli esiti dei loro percorsi formativi. E i ragazzi così si presentano: dal voto di diploma e numero di crediti acquisiti, alle conoscenze linguistiche e informatiche, alle esperienze di studio all’estero, di stage o di lavoro realizzate, alle intenzioni di lavoro o di formazione dopo il diploma. Sul piano professionale i diplomati dichiarano le proprie aspirazioni: il tipo di lavoro e di contratto preferiti, la disponibilità al trasferimento, l’interesse per l’area aziendale. Sul piano formativo, i diciannovenni indicano il tipo di studi preferito, sino al corso di laurea o alla Facoltà.

I diplomati nella banca dati AlmaDiploma vengono, sperimentalmente, da 374 istituti secondari di undici Regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Il futuro di AlmaDiploma è quello di estendersi a livello nazionale. "Quello che si sta sperimentando è un modello di valutazione delle capacità formative dei vari istituti scolastici valorizzando anche l‘esperienza degli studenti. Un progetto in linea con le più recenti indicazioni dello stesso Ministero dell’Istruzione", spiega il professor Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea. Dall'Osservatorio AlmaDiploma risulta un andamento dei diplomati promossi sostanzialmente analogo ai dati diffusi dal Ministero all'Istruzione: 92%. E così il voto medio di diploma: 80,7 su cento nei licei; 74,2 nei tecnici; 72,3 nei professionali.

Nell’ultimo anno AlmaDiploma ha sperimentato, tramite la Regione Calabria, l’Università di Ferrara, l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e la Provincia di Bologna, una progettualità che ha promosso e sostenuto la centralità degli istituti scolastici nell’orientamento alla scelta universitaria attraverso AlmaOrièntati, un percorso che gli studenti dell’ultimo anno della scuola superiore hanno svolto on line e che è stato messo a punto da esperti per contrastare il fenomeno degli abbandoni al primo anno di Università . Il progetto prevede inoltre - grazie alle risposte al questionario AlmaDiploma che gli stessi studenti hanno compilato prima della conclusione dell’anno scolastico - la valutazione dal basso degli Istituti, con la restituzione annuale di due Rapporti (caratteristiche di studio dei diplomati e loro sbocchi formativi o professionali a un anno dal diploma), il collegamento con il mondo del lavoro, attraverso la banca dati.

La documentazione integrata garantisce così una informazione circostanziata e permette di passare da un orientamento indifferenziato a un orientamento mirato alle caratteristiche specifiche dei giovani ai quali viene rivolto.


Redazione AlmaLaurea, 26 agosto 2010