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Orientare gli studenti e valutare le scuole
Le testimonianze dei presidi delle scuole aderenti ad AlmaDiploma sul profilo dei diplomati e AlmaOrièntati. “Strumenti utili per ragazzi e insegnanti”
L’orientamento dei ragazzi nella scelta dopo il diploma, la valutazione delle scuole. Temi caldi sui quali si sono espressi i presidi della scuole aderenti ad AlmaDiploma al convegno “Orientare gli orientatori”. Per Paolo Odasso, dirigente scolastico dell’Iti L. Casale di Torino AlmaDiploma “è un punto di partenza”. Importante a partire dalla documentazione che annualmente viene restituita alle scuole. “Le indagini sono molto utili, e bisogna proseguire su questa strada, perché disporre di una documentazione nel tempo consente di individuare quelle criticità strutturali su cui intervenire”. Per il preside, la cultura della valutazione, che sta alla base dell’associazione AlmaDiploma, è un elemento molto importante: “Da questo punto di vista AlmaDiploma offre la possibilità di colmare un vuoto istituzionale. La raccolta e l’analisi di dati deve diventare un’abitudine”. Ma altrettanto importante è quella che definisce la “cultura della corresponsabilità: spesso gli insegnanti non si sentono responsabili dei risultati dei loro studenti, ma questo è sbagliato”. Infatti, Odasso considera fondamentale il confronto con gli studenti, prendendo spunto dai questionari da loro compilati: “Ho intenzione di incontrarli per discutere con loro delle criticità espresse”.
Anche Daniela Borghesi, dirigente scolastico del liceo scientifico Il Pontormo di Empoli, sottolinea l’utilità di AlmaDiploma nell’ambito della valutazione “vista la mancanza di meccanismi adatti a questo scopo”. Inoltre, solleva il problema della scarsità di fondi: “Ritengo, per esempio, importante il potenziamento di progetti di formazione trasversale, che però necessitano di risorse”.
Daniela Rollo, dirigente scolastico dell’Itc E. Fermi di Lanciano, ritiene la questione dell’orientamento “un nodo cruciale in ambito pedagogico, e tutti i tentativi più o meno riusciti degli ultimi anni dimostrano una maggiore attenzione alla costruzione e al sostegno della persona in formazione, finalizzati alla valorizzazione delle competenze individuali. L’asse dell’interesse va quindi spostato dal tema dell’insegnamento a quello dell’apprendimento”. Per la dirigente scolastica l’orientamento è un elemento “su cui scommettere per il successo del sistema scolastico”. E serve una sperimentazione per individuare i percorsi più adatti. “Una strada molto valida – continua – è AlmaDiploma, che ha lo scopo di indurre gli studenti a vivere l’esperienza scolastica in prospettiva, pensando al loro futuro, aiutandoli a capire a cosa servirà ciò che stanno studiando. Insomma, è uno strumento di riflessione e costruzione del percorso scolastico”. Ma non è utile solo agli studenti: “Lo è anche per i docenti, che si impossessano di diverse chiavi di lettura dell’apprendimento. Inoltre, offre spunti per intervenire sull’offerta formativa, e favorisce quella vicinanza tra studente e docente che può migliorare i rapporti personali”. Un altro aspetto importante che AlmaDiploma può incentivare è quello del “contatto con altre scuole, per poter operare uno scambio di riflessioni e un confronto costruttivo. Ma – aggiunge – in Abruzzo purtroppo manca ancora una piattaforma di confronto per via del numero limitato di scuole in AlmaDiploma”. Dello stesso parere è anche Bianca Boemi, dirigente scolastico dell’Isa di Catania, secondo cui “le scuole che già aderiscono ad AlmaDiploma dovrebbero essere usate come polo di diffusione dell’iniziativa ad altri istituti”.
Redazione AlmaLaurea, 17 dicembre 2009
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